Niente arresti domiciliari, Ilaria Salis resta in carcere

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Ilaria Salis resta in carcere a Budapest. Lo ha deciso il Tribunale respingendo la richiesta di arresti domiciliari avanzata dalla difesa della 39enne detenuta da 13 mesi con l’accusa di aver aggredito tre neonazisti e comparsa nuovamente in aula, ieri, con le manette e in catene. Prossima udienza fissata per il 24 maggio. Ennesima prova di forza di Orban, il governo si faccia un esame di coscienza, il commento del padre di Ilaria, Roberto che in serata fa sapere: chiederò aiuto al Quirinale. Trattamento sbagliato, ma evitare di politicizzare il caso, torna a sollecitare il ministro degli esteri Tajani. All’attacco le opposizioni. Uno schiaffo irricevibile ai diritti, il governo reagisca, subito, incalza la segretaria Pd Schlein.