Xi Jinping a Belgrado nel segno dell’amicizia Cina-Serbia

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L’8 maggio, dopo una calorosa cerimonia di benvenuto davanti al Palazzo di Serbia a Belgrado, il presidente cinese Xi Jinping, in visita di Stato, e il suo omologo serbo Aleksandar Vučić hanno avuto colloqui e annunciato congiuntamente la decisione di approfondire ed elevare il partenariato strategico globale Cina-Serbia e di costruire una comunità Cina-Serbia dal futuro condiviso. Tra le prime iniziative, l’entrata in vigore dal primo luglio 2024 dell’accordo di libero scambio tra i due paesi,  l’aumento delle importazioni di prodotti agro-alimentari serbi, e gli scambi tra scienziati e studenti. “Ci troviamo a un nuovo storico punto di partenza, un futuro migliore per le relazioni sino-serbe si sta aprendo”, ha detto Xi.

La visita in Serbia, seconda tappa del suo viaggio in Europa, È anche l’occasione per il lancio nel paese della versione internazionale delle “Citazioni letterarie di Xi Jinping”, programma tv dedicato agli antichi detti e ai proverbi classici prediletti dal presidente cinese, con particolare attenzione a temi quali la prosperità comune e la civiltà ecologica. La cerimonia di lancio fa parte dell’evento speciale “Le montagne e i fiumi non dividono l’amicizia sino-serba”, organizzato il 7 maggio a Belgrado da China Media Group, che ha tra l’altro raggiunto accordi di cooperazione con Radio Television of Serbia, il quotidiano “Politika” e le istituzioni serbe.

L’8 maggio, prima del suo arrivo a Budapest, in Ungheria, prossima tappa del suo viaggio, il presidente cinese Xi Jinping, ha firmato un articolo dal titolo “Mano nella mano per condurre le relazioni Cina-Ungheria sulla ‘Via d’oro’”, pubblicato sul giornale ungherese “Magyar Nemzet”. Il capo di Stato cinese ricorda che quest’anno ricorre il 75° anniversario dell’apertura delle relazioni diplomatiche tra i due paesi. In tutti questi anni, Cina e Ungheria hanno continuato a essere buoni amici e buoni partner, “pur nella mutevole situazione internazionale, non hanno paura delle turbolenze e del potere, imboccando la via corretta su cui paesi sovrani sono indipendenti e autonomi, ma svolgono scambi amichevoli con l’estero”.