“Un nuovo incontro d’amore”, il Piccolo Coro dell’Antoniano torna in Cina per il Capodanno 2024

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Il Piccolo Coro dell’Antoniano ha intonato il brano Il pianeta Grabov assieme ai bimbi del Coro Hydrangea di Shanghai

Il Piccolo Coro dell’Antoniano, diretto da Sabrina Simoni, ha aperto il nuovo anno con una tournée in Cina tra Shanghai e Nanchino. Con il tema di “Un nuovo incontro d’amore”, il coro ha offerto al pubblico cinese degli straordinari concerti per il Capodanno 2024.

Il Piccolo Coro dell’Antoniano, che ha compiuto 60 anni l’anno scorso, è molto famoso in tutta Italia, oltre a essere uno dei cori più conosciuti al mondo. Nei 6 decenni della sua storia ha registrato oltre 1000 brani, diventando un simbolo unico della voce libera, allegra e gioiosa dei bambini. In occasione del Capodanno 2016 è venuto in Cina per la prima volta, svolgendo una tournée e costruendo da allora il legame molto stretto con il Paese orientale. Successivamente è tornato poi in Cina per 4 anni consecutivi, sempre in occasione del Capodanno, per accogliere  il nuovo anno assieme agli spettatori cinesi.

Una bambina cinese si fa fotografare insieme ai coristi del Piccolo Coro dell’Antoniano dopo il concerto di Nanchino

Intonare alcuni brani cinesi è sempre una delle sorprese che il Piccolo Coro riserva ai suoi fan cinesi. Quest’anno hanno intonato “Mo Li Hua  (Fiori di gelsomino)”, “Wo Niu (Lumaca)” e “Gu Yong Zhe (Guerrieri solitari)”, nonché “Denghuo Li de Zhongguo (Cina nella luce)”, brano ben conosciuto in tutta la Cina, per porgere gli auguri agli amici cinesi e celebrare il 2024.

Il Piccolo Coro dell’Antoniano canta “Denghuo Li de Zhongguo (Cina nella luce)”

La musica non ha confini, le voci dei bambini diffondono l’amicizia, e questa volta il Piccolo Coro è venuto in Cina per una nuova tournée, costruendo un nuovo ponte di scambi culturali tra i due Paesi e per cantare con le sue voci la storia della comunicazione tra i popoli.

Alcuni coristi del Piccolo Coro provano a scrivere “朋友 (Amici)” in cinese

Giampaolo Cavalli, direttore dell’Antoniano, ha spiegato: “I bambini sono effettivamente gli ambasciatori e sono la via di accesso. Certamente noi siamo venuti in Cina per la musica, ma penso che molto di più siamo arrivati in Cina per il sorriso e gli occhi di Francesca, che cantava quella canzone che è diventata famosissima in Cina, quella piccola bambina che è arrivata nel cuore dei cinesi e che ha permesso al Piccolo Coro di allargare i suoi orizzonti ben oltre i confini che fino a quel momento avesse mai immaginato.”

I piccoli membri del Piccolo Coro dell’Antoniano e i bambini cinesi si scambiano i migliori auguri

Il Piccolo Coro dell’Antoniano è tornato in Cina dopo 4 anni di assenza, per cui i piccoli coristi sono molto emozionati e hanno cantato sia pezzi intramontabili come “Il coccodrillo come fa” e “Le tagliatelle di nonna Pina”, sia successi più recenti come “Il panda con le ali”, “L’anisello Nunù” e “Ci pensa mamma”. Assieme ai bimbi del Coro Hydrangea di Shanghai hanno inoltre intonato “Il pianeta Grabov”, festeggiando insieme questo nuovo incontro d’amore. “Si può definire quindi che, attraverso questa immagine musicale corale, è un’immagine anche di cooperazione e più ampia tra i nostri paesi, tra i nostri sentimenti. E si può dire sicuramente che è come un grande coro la nostra cooperazione, dove ognuno di noi ha un ruolo indispensabile e unico. Quindi in armonia ognuno è come un piccolo tassello di un mosaico. Io che in Italia ne ho tanti di mosaici che sono queste meravigliose opere dove ogni piccolo tassello alla fine costruisce l’immagine meravigliosa. E questo è la nostra cooperazione.” Ha così concluso in un’intervista Sabrina Simoni, direttrice del Piccolo Coro dell’Antoniano.