Proseguono le proteste degli agricoltori

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Prosegue in Belgio la protesta degli agricoltori, con il premier De Croo che chiede di togliere i blocchi e lavorare insieme nelle prossime settimane. In Italia manifestazioni in varie zone del paese, con la protesta che si sposterà tra qualche giorno a Roma. Davide Camera.

Non blocchi ma disagi, promette Danilo Calvani la prossima settimana quando i trattori verranno ammassati nei pressi di Roma dagli agricoltori italiani, anche se nel nostro Paese la protesta ha più anime che talvolta, pur condividendo le motivazioni, sono divise tra chi vuole il dialogo con la politica e con il governo, e chi invece sarebbe per una linea più dura. In varie zone d’Italia le proteste hanno provocato disagi: in Sardegna ci sono stati blocchi a Cagliari e nel Sassarese, proteste anche in Toscana, all’uscita del casello autostradale Valdichiana della A1 a Bettolle, in provincia di Siena, un sit in a San Severino Marche, altre iniziative in Lombardia, mentre in Sicilia la protesta ha connotazioni più locali: a Ragusa gli agricoltori chiedono un tavolo regionale coordinato dal presidente Schifani.

In Europa continua la protesta soprattutto in Belgio, dove ha lasciato la capitale Bruxelles, spostandosi maggiormente verso il confine con l’Olanda, e prendendo di mira soprattutto, oltre alle autostrade, i depositi della grande distribuzione, situazione che comincia ad avere i suoi effetti sugli scaffali dei supermercati, dove iniziano a scarseggiare acqua, bevande e cibi secchi. Un appello a lavorare insieme e togliere i blocchi è stato rivolto agli agricoltori dal primo ministro belga De Croo, mentre dopo le parole di quello francese Attal che ha annunciato una quindicina di misure in favore dell’agricoltura, nel paese transalpino sono stati rimossi i blocchi a parte alcuni intorno a Lione e nella regione di Tolosa promossi da sindacati minori.