E’ durato circa 2 ore, nel carcere di Bergamo, l’interrogatorio di garanzia per la convalida del fermo di Moussa Sangare, reo confesso dell’omicidio di Sharon Verzeni, la 33enne accoltellata a fine luglio a Terno d’Isola. Da quanto si apprende il 30enne, accusato di omicidio aggravato dalla premeditazione e dai futili motivi, avrebbe confermato la sua versione dei fatti. Sgomento per il delitto anche tra i familiari di Sangare 30enne. Ho avuto paura di morire anche io. “È stata un’escalation. Io e mia madre abbiamo fatto di tutto per aiutarlo, le parole della sorella”.




