Un patto criminale tra curve ultrà di Inter e Milan per gestire gli affari collaterali al calcio, con l’infiltrazione della ‘ndrangheta. Questa l’ipotesi accusatoria della procura di Milano nell’indagine che ha portato 16 persone in carcere e 3 ai domiciliari per associazione per delinquere legata ad altri reati a vario titolo. Una cinquantina le perquisizioni compiute da polizia e Guardia di Finanza. Fatti riguardanti gli anni 2019-2020 ma in una situazione immutata se non peggiorata secondo quanto scrive nella sua ordinanza il gip Domenico Santoro, che parla anche in particolare di sudditanza della società nerazzurra nei confronti della sua curva. Dall’inchiesta, oltre a episodi di estorsione e pestaggi, emergerebbero interessi comuni delle due curve su biglietti, parcheggi, gadget e panini.




