Inchiesta Milano, svelata rete spionaggio informatico

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La nuova inchiesta milanese sullo spionaggio informatico riaccende il dibattito sulla facilità di accesso alle banche dati più sensibili, mettendo a nudo la fragilità della cybersicurezza in Italia. Impressionante la mole dei dati raccolti dalla banda di hacker legata alla società milanese Equalize, nel mirino sono finite anche le più alte cariche dello Stato dal Presidente della Repubblica Mattarella a quello del Senato La Russa che si dice disgustato e incalza: voglio solo sapere chi possa aver commissionato il dossieraggio contro la mia famiglia. Di dossieraggio intollerabile parla anche anche la premier Meloni che pensa a pene più severe per gli spioni. Democrazia minata, il Parlamento agisca, chiede il ministro della Difesa Crosetto. Critiche le opposizioni che puntano il dito contro l’inerzia dell’esecutivo: sono due anni che il governo continua a pontificare sulla cybersicurezza, ma la situazione è molto peggiorata.