AI e futuro. Un interessante incontro a Roma

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Un interessante convegno sullo stato dell’arte dell’intelligenza artificiale si è tenuto presso il palazzo dell’informazione a Roma. La giornata, organizzata da Adn Kronos ha attraversato tutti gli aspetti delle nuove tecnologie informatiche; opportunità, scenari futuri, rischi e regolamentazione. A moderare i primi panel Giorgio Rutelli, vicedirettore di ADN Kronos, che ha stimolato gli ospiti nel rivelare gli aspetti meno noti dell’AI.

In successione sono intervenuti Nunzia Ciarti, dell’Agenzia per la cybersicurezza che ha un po’ spaventato gli astanti sui rischi legati all’utilizzo di dati sensibili da parte della criminalità organizzata, Maximo Ibarra di engineering che si è soffermato sulle necessità di modificare le modalità della formazione, il filosofo Luciano Floridi che ha sottolineato l’importanza della bontà dei dati di partenza. 

La seconda parte della mattinata è stata condotta da Fabio Insegna, promotore dell’evento, che è entrato negli aspetti pratici dell’Ai con Alberto Bazzi (Minsait Italia) Massimo Barsotti (Eidosmedia), Maria Antonietta Mura ( Manageritalia), Stefano Scervo (Leonardo), Alessandro Moricca (PagoPA).

I prossimi 24 mesi sono fondamentali per il futuro delle tecnologia autogenerative, chi le utilizzerà bene, resterà competitivo nel mondo del lavoro, chi le ignorerà correrà il rischio di essere tagliato fuori e di non trovare una facile ricollocazione. Molto interessante l’applicazione nell’editoria sia digitale che cartacea. La tecnologia generativa può davvero liberare risorse occupandosi di formattazioni, impaginazioni, riassunti e declinazioni di formati, ovviamente imprescindibile sempre il controllo umano.

L’ultima parte del convegno è stata incentrata sulla medicina e agli sviluppi delle tecnologie generative nelle diagnosi e nella predittività delle patologie attraverso analisi dei big data. Infine, non poteva mancare una sessione su formazione e lavoro con le nuove tecnologie, in cui esponenti do aziende ed enti di alta formazione hanno sottolineato come l’Italia sia agli ultimi posti i Europa sulla formazione digitale.

A chiudere l’evento il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’editoria Alberto Barachini che ha fatto il punto sull’influenza dell’Ai sull’editoria italiana. Lo sforzo del governo é quello di rendere trasparente la fonte del prodotto editoriale generato, salvaguardare il copyright e contrastare il deep fake, che rischia di sovvertire gli equilibri democratici.