Dopo il primo scambio di prigionieri -tre donne israeliane contro 90 prigionieri palestinesi, in gran parte donne- Israele e Hamas si si preparano ad un prossimo scambio, sabato o domenica. Il cessate il fuoco sembra reggere anche se Al Jazeera riferisce di un bambino palestinese ucciso dalle forze israeliane nel centro di Rafah. E mentre gli sfollati rientrano verso i propri territori distrutti si stima che sotto le macerie restino almeno 10mila morti, con alto rischio epidemie. Vittime che si aggiungono agli altri 47mila palestinesi rimasti uccisi dall’inizio del conflitto.
E a Gerusalemme ieri in visita anche il ministro degli esteri Tajani. «Tornerò molto presto -ha detto- per accogliere al porto le navi del progetto Food for Gaza che consegneranno materiale sanitario e altri aiuti da distribuire alla popolazione civile».




