E’ guerra aperta tra Israele e Iran. Dopo giorni di crescente tensione Tel Aviv ha attaccato ripetutamente il territorio iraniano. Nell’operazione Rising Lion impegnati 200 caccia e sganciate oltre 300 bombe su almeno 100 obiettivi mentre da terra, scattavano operazioni d’attacco del Mossad con droni esplosivi, preparate da mesi per colpire obiettivi mirati. Colpite Teheran, Tabriz, Isfahan e la base nucleare di Natanz che, secondo Tel Aviv, avrebbe subito gravi danni. Ci sono vittime civili ma, soprattutto, sono stati uccisi esponenti di rilievo dell’establishment: Tra questi: Hossein Salamì comandante delle Guardie rivoluzionarie, il Capo di Stato maggiore Mohammad Bagher, il consigliere dell’ayatollah Ali Khamenei, Ali Sham-khani. Tel Aviv riferisce inoltre dell’eliminazione di tutti i capi dell’aeronautica militare, colpiti mentre erano riuniti in un comando sotterraneo.
Teheran preannuncia una risposta durissima. 100 droni sono già stati lanciati contro il territorio israeliano neutralizzati però dallo scudo anti-aereo dello stato ebraico. “Violato il diritto internazionale” accusa ancora Teheran che ha chiesto una riunione urgente del Consiglio di sicurezza ONU.




