“Gli Stati Uniti non intervengano nel conflitto, altrimenti vi saranno danni irreparabili”, ll monito della Guida Suprema dell’Iran Khamenei dalla tv di Stato, dopo l’ultimatum di Trump per una “resa incondizionata”. “L’assistenza militare americana a Israele potrebbe destabilizzare l’intero Medioriente”, avverte intanto il viceministro degli Esteri russo Ryabkov, e la Commissione Europea sottolinea che un cambio di regime a Teheran non è un “obiettivo concordato”. A invocare la de-escalation anche la Cina, che si propone come mediatrice.
Altre decine di attacchi incrociati nelle ultime ore, non emergono notizie accertate di nuove vittime. “Pronti a riprendere i negoziati con gli Stati Uniti sui nostri piani nucleari solo se si fermano le aggressioni israeliane”, ribadisce l’ambasciatore iraniano in Italia Sabouri.




