Almeno 800 droni e 13 missili lanciati la scorsa notte dalla Russia contro l’Ucraina, in quello che l’aeronautica militare di Kiev descrive come “il più grande attacco aereo dall’inizio della guerra”. Il bilancio è di almeno 4 morti, tra cui un neonato e una giovane donna. Danneggiato anche un palazzo del governo a Kiev. A Odessa, nel sud del Paese, colpite infrastrutture civili ed edifici residenziali. Intanto Zelensky ha respinto l’invito di Putin a recarsi a Mosca, affermando che semmai potrà essere il presidente russo ad andare in Ucraina.
A Tel Aviv e Gerusalemme ieri è stata un’altra giornata di proteste a invocare negoziati per la liberazione degli ostaggi e la fine dell’offensiva a Gaza. Altri 17 morti solo la notte scorsa. “In 23 mesi uccisi oramai oltre 20mila bambini, uno all’ora”, denuncia Save The Children. La stampa israeliana riferisce di una presunta disponibilità del premier Netanyahu a sospendere il piano di occupazione della Striscia in presenza di un “vero accordo”. “Noi sempre disponibili”, ribadisce Hamas.
E continuano gli attacchi anche in Cisgiordania, e stamani lo stesso ministro dell’ultradestra Ben Gvir ha fatto irruzione nel villaggio Umm al-Fahm scortato da polizia ed esercito, che ha incoraggiato a proseguire con le demolizioni delle abitazioni palestinesi.
Piazza San Pietro gremita per la canonizzazione di Pier Giorgio Frassati e Carlo Acutis, i primi santi proclamati da Papa Leone. Presenti quasi 70 mila fedeli, imponenti le misure di sicurezza. Alla celebrazione anche il presidente della Repubblica Mattarella. Dal pontefice invito rivolto soprattutto ai giovani, “a non sciupare la vita, ma a orientarla verso l’alto e a farne un capolavoro”, ha detto Papa Leone nell’omelia.
Calcio: Tornerà in campo domani sera l’Italia di Rino Gattuso, a caccia della qualificazione mondiale. Dopo la vittoria per 5-0 con l’Estonia, gli azzurri affronteranno Israele sul neutro di Debrecen. Questa mattina allenamento a Coverciano, nel pomeriggio la partenza per l’Ungheria.



