Dopo Glovo, anche Deliveroo finisce sotto controllo giudiziario per caporalato, indagato dalla Procura di Milano l’amministratore delegato Andrea Zocchi. Ai rider, circa ventimila in tutta Italia, sarebbero state corrisposte paghe “in alcuni casi inferiori fino a circa il 90% rispetto alla soglia di povertà e alla contrattazione collettiva”, in violazione dell’articolo 36 della Costituzione. Avviati accertamenti in altre sette società, incluse McDonald’s e Carrefour, in rapporti contrattuali con Deliveroo. “Il lavoro non può più essere una zona grigia”, commenta il leader Cgil Landini




