Teheran non stava negoziando, ma prendendo tempo per ricaricare le proprie scorte di missili e riprendere le proprie ambizioni nucleari. Lo ha detto il segretario alla Guerra americano Hegseth. Questo – ha assicurato non sarà un nuovo Iraq. Ma il conflitto si allarga: le forze israeliane hanno attaccato il Libano meridionale, base di Hezbollah, e una nuova ondata di esplosioni ha colpito l’Iran. Teheran risponde con lanci di missili verso Israele e i Paesi del Golfo che ospitano basi militari americane. Qatar, Bahrein, Kuwait e Arabia Saudita preparano una risposta militare, e la Cina prende posizione: Siamo con l’Iran nella difesa della sua sovranità, sicurezza e integrità territoriale.




