Nel catino infernale di Zenica, l’Italia dice addio ai Mondiali per la terza volta consecutiva. Dopo l’1-1 maturato nei 120 minuti, che ha visto i gol di Kean e Tabakovic, oltre all’espulsione di un improvvido Bastoni, la lotteria dei rigori premia la Bosnia. Gli errori di Pio Esposito e Cristante dal dischetto regalano alla squadra di Barbarez il biglietto per l’America.
Il presidente federale Gravina, in conferenza annuncia che non si dimetterà e rilancia: “Capisco l’esercizio della richiesta a piè sospinto, ma sono valutazioni che spettano nelle norme al Consiglio federale”. Poi conferma Gattuso alla guida della Nazionale, mentre il CT azzurro, visibilmente provato e commosso, chiede scusa all’Italia. Intanto, il patron del Napoli, Aurelio De Laurentiis, lancia l’idea Malagò alla guida della FIGC.




