Hormuz bloccato, scende in campo la Cina

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La crisi dello stretto di Hormuz sospesa tra i timori di un inasprimento del conflitto e speranze di dialogo. In campo in queste ore nuovamente la Cina con il doppio spartito delle proteste e della proposta. Pechino bolla infatti come ”Pericoloso e irresponsabile” il blocco navale USA per isolare l’Iran e minaccia contromisure qualora Trump faccia scattare nuovi dazi per i paesi che volessero violare lo sbarramento. Una petroliera cinese, dopo essere tornata indietro una pietra volta, avrebbe effettivamente sfidato il blocco superando lo stretto ed entrando nel Golfo dell’Oman. Dall’altro lato la Cina ha presentato un piano in quattro punti per la stabilità in Medio Oriente al principe ereditario di Abu Dhabi Bin Zayed, in visita a Pechino. “Vogliamo avere un ruolo costruttivo per la pace nell’area” ha annunciato il Presidente Xi Jinping. Secondo diverse fonti stampa USA il Pakistan avrebbe proposto di ospitare un nuovo round negoziale diretto tra i due paesi, forse già il prossimo 16 aprile.