Beijing, al via la mostra dei capolavori italiani del Rinascimento

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È stata inaugurata il 27 aprile al Museo Nazionale Cinese delle Belle Arti la mostra “Omaggio ai Maestri: da Leonardo da Vinci a Caravaggio – Capolavori del Rinascimento italiano”. La mostra, aperta al pubblico dal 28 aprile al 28 agosto, è organizzata dal Museo Nazionale Cinese delle Belle Arti, dalla Galleria degli Uffizi e dalla Baofeng Group·Yanbao Charity Foundation. L’esposizione raccoglie 36 capolavori di oltre 20 maestri del Rinascimento italiano, tra cui Leonardo da Vinci, Michelangelo e Raffaello, offrendo una panoramica sistematica dell’evoluzione artistica e dello spirito umanistico del periodo. 

Durante la cerimonia di apertura, il direttore del Museo Nazionale Cinese delle Belle Arti, Pan Yikui, ha dichiarato nel suo discorso che i 36 capolavori rinascimentali hanno raggiunto la Cina attraversando montagne e mari. La maggior parte di queste opere è esposta in Cina per la prima volta. Un aspetto di particolare valore è che, grazie alla collaborazione accademica tra pittori e studiosi cinesi e italiani, è stato ricostruito il filo dello spirito rinascimentale, mettendo in luce il calore dell’umanesimo e il fascino intrinseco dell’arte. I curatori hanno arricchito ogni opera con interpretazioni vivaci, che ampliano il contenuto culturale della mostra e approfondiscono il dialogo e l’apprendimento reciproco.

Wu Weishan, vice segretario generale del Comitato Nazionale della CCPPC e vice presidente della Lega Democratica della Cina, ha sottolineato nel suo discorso che questa mostra svolgerà un ruolo positivo nello sviluppo delle belle arti cinesi. “Oggi, in questa sede, possiamo vedere rinomati artisti e studiosi provenienti da Italia, Francia, Russia e Grecia: un ‘luogo di dialogo’ per l’apprendimento reciproco e lo scambio tra civiltà”, ha sottolineato Wu, aggiungendo che la nostra creazione artistica dovrebbe arricchirsi, svilupparsi e, partendo dai miglior risultati della civiltà umana, continuare a creare grandi opere. “È per questo che dovremmo avere un cuore inclusivo, una visione ampia e uno spirito umile, capace di assorbire tutte le forme d’arte”.

Per quanto riguarda l’importanza significativa di questa esposizione per gli scambi culturali tra i due Paesi, l’ambasciatore d’Italia in Cina, Massimo Ambrosetti, ha ribadito: “Oggi non stiamo solo inaugurando una mostra di eccezionale livello, che ha già suscitato grande interesse prima ancora della sua apertura ufficiale, ma stiamo anche aggiungendo un ulteriore tassello a un dialogo culturale già molto ricco tra Italia e Cina. La mostra rappresenta un segno concreto della profonda amicizia culturale tra Italia e Cina e del comune desiderio di conoscenza reciproca dei due popoli, e continua ad alimentare, attraverso il rispetto reciproco e il dialogo culturale, l’antico legame delle nostre millenarie civiltà”.

In un’intervista concessa al CMG, la professoressa di Storia dell’Arte dell’Università Sapienza di Roma, Caterina Volpi, ha sottolineato che Italia e Cina sono state sempre legate da un rapporto stretto fin dai tempi del Rinascimento. Quindi, questa mostra sul Rinascimento non fa che sottolineare un rapporto a distanza che non si è mai veramente interrotto. Oggi ci sono diverse mostre in Cina di arte italiana e mostre di arte cinese in Italia: questo scambio tra le opere d’arte dei due Paesi è sicuramente il miglior modo per rafforzare ulteriormente i legami culturali e per far comprendere a un pubblico più ampio le caratteristiche specifiche e le affinità di queste due grandi civiltà.

Durante la mostra, il Museo Nazionale Cinese delle Belle Arti organizzerà anche una serie di conferenze accademiche, forum tematici, esperienze multimediali e attività di educazione pubblica, al fine di approfondire la comprensione del significato umanistico e del valore artistico del Rinascimento. Inoltre, ispirandosi alle opere esposte, il museo lancerà una serie di prodotti culturali e creativi. Questi non sono semplici derivati della mostra, ma un’estensione organica del concept stesso dell’esposizione.