Risulta di nuovo paralizzato lo Stretto di Hormuz dopo la ripresa del fuoco incrociato tra Stati Uniti e Iran dalla notte di ieri. Il comando centrale americano rivendica oggi di aver colpito altri 90 obiettivi iraniani. L’Iran denuncia la morte di 14 persone, riferisce di aver centrato obiettivi americani in Kuwait, Bahrain e Qatar e parla di “crimini di guerra”, per gli attacchi statunitensi contro infrastrutture civili, incluso un ponte che conduce alla città di Mashhad, dove oggi viene sepolta l’ex Guardia Suprema Ali Khamenei.




