Colata di fango a Gyirong causata dal crollo di ghiacciaio in Nepal, i soccorsi in corso

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Intorno alle 10:30 del 26 agosto una colata di fango e detriti verificatasi sul versante nepalese ha causato molte vittime e dispersi presso il valico di frontiera di Gyirong, nella contea omonima della città di Xigaze, nello Xizang. Secondo gli ultimi dati diffusi dalle autorità locali, alle 15 del 28 agosto le vittime accertate erano cinque e i dispersi 558, tra cui 260 cittadini stranieri. Nel pomeriggio del 27 sono state sistemate 499 abitanti locali ed evacuati 555 turisti rimasti nelle zone colpite. 681 vigili del fuoco, 113 veicoli, 13 cani e 47 droni inviati dalla Squadra nazionale integrata di soccorso antincendio e salvataggio sono giunti tutti nella zona colpita alle 16:00 del 27, attivandosi immediatamente per le operazioni di soccorso e salvataggio.

Cosa ha causato il disastro e perché è stata così improvvisa e distruttiva?

Secondo gli esperti del Ministero cinese delle Risorse Naturali, il disastro è stato provocato dal crollo di un ghiacciaio ad alta quota in Nepal, che ha innescato una catena di colate detritiche. Il materiale glaciale, precipitato ad alta velocità, ha trascinato lungo i canali naturali grandi quantità di detriti morenici, trasformandosi in una colata. Questa si è poi riversata nel fiume Donglin Zangbo, formando la colata che ha investito il valico di Gyirong. 

Xu Qiang, rettore dell’Università di Tecnologia di Chengdu e scienziato capo del Laboratorio Nazionale cinese per la Prevenzione dei Rischi Geologici e la Protezione dell’Ambiente Geologico, ha spiegato che la prima caratteristica di questo disastro è stata la sua estrema rapidità. L’intero processo è durato appena sette minuti, mentre il crollo del ghiacciaio vero e proprio si è verificato nell’arco di poche decine di secondi. La seconda caratteristica è stata l’enormità del dislivello. L’area d’origine del crollo glaciale si trovava a circa 5200 metri di altitudine, mentre il villaggio di Rasog si trova a circa 1800 metri. Il dislivello, pari a 3000-4000 metri, ha permesso all’energia potenziale di trasformarsi rapidamente in energia cinetica, determinando una velocità di movimento estremamente elevata. La terza caratteristica è stata l’abbondanza di materiale coinvolto. Secondo una valutazione preliminare, il volume del crollo avrebbe superato i 10 milioni di metri cubi. Una quantità così elevata ha prodotto una forza d’impatto e una capacità distruttiva particolarmente intense.

Xi Jinping presiede riunione sui soccorsi 

Il 28 agosto l’Ufficio Politico del Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese (PCC) ha tenuto una riunione per studiare e pianificare le operazioni di salvataggio e soccorso. All’inizio della riunione, in veste di Segretario Generale del Comitato Centrale del PCC, Presidente della Repubblica Popolare Cinese e Presidente della Commissione Militare Centrale, Xi Jinping ha invitato tutti i presenti ad alzarsi in piedi per osservare un minuto di silenzio in memoria delle vittime. Secondo la riunione, le squadre dei Vigili del Fuoco e le forze di soccorso specializzate come “China Anneng”, si sono mobilitate rapidamente. L’Esercito Popolare di Liberazione e la Polizia Armata del Popolo sono intervenuti tempestivamente. Le operazioni di salvataggio si stanno svolgendo in modo intenso e ordinato, mentre i lavori per la ricollocazione della popolazione colpita e la gestione delle conseguenze del disastro procedono a pieno regime.