Hamas denuncia spari sulla folla inerme

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(foto ADN Kronos)

E’ Hamas a denunciare l’ultimo orrore della guerra. Spari sulla folla a Gaza City contro un gruppo di persone, affamate, in attesa di ricevere aiuti umanitari: almeno 20 morti e 150 feriti. Ieri sera un nuovo attacco aereo israeliano sulle macerie del campo profughi di Nuseirat, ha invece causato la morte di 4 bambini.

Altri 12 morti in un attacco a Khan Younis contro un centro rifugiati dell’Onu, ma la Difesa israeliana attribuisce la strage a un razzo lanciato da Hamas. E oggi a Khan Younis, la seconda città più grande della Striscia, la marcia di protesta contro la guerra: un centinaio di dimostranti hanno sventolato bandiere bianche e scandito lo ‘vogliamo la pace’.

E con l’obiettivo di favorire la de-escalation prosegue nella regione la missione del ministro degli Esteri Tajani:  “Sostegno a Israele ma serve la soluzione a Due Stati”, ha ribadito nei colloqui a Gerusalemme con Herzog e Netanyahu. Mentre a Ramallah, in Cisgiordania, ha incontrato le autorità palestinesi. Ribolle anche il fronte del Mar Rosso, la cui navigazione è messa a repentaglio dagli attacchi con missili e droni da parte degli ḥūṯī yemeniti. “

Le operazioni contro le navi legate a Israele continueranno fino a quando cibo e medicine non arriveranno alla popolazione di Gaza, lo ha detto il leader dei ribelli filo-iraniani  Abdel-Malek al-Houthi in un discorso in tv, citato da Reuters.