In Veneto è caccia a fleximan

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Utilizza, o forse utilizzano perché non si capisce se si tratti di uno solo, il flessibile, talvolta addirittura la polvere pirica, senza pietà per quello strumento così odiato dagli automobilisti, ma che adesso sembra che anche gli stessi comuni inizino a non amare troppo, tanto in qualche caso da decidere di non installare nuovi autovelox.

Cadòneghe, comune alle porte di Padova con ben sei frazioni e doppio turno di voto, cioè non proprio un piccolo comune, è passato recentemente alle cronache nazionali per le multe pazze sulla Statale del Santo per le quali ancora oggi gli automobilisti fanno la fila in municipio o alla vicina sede della polizia locale. In Veneto l’insofferenza per questo strumento, per questo occhio elettronico è cresciuta in modo esponenziale.

Così qualcuno, ha deciso di passare alla cronaca come Fleximan, una sorta di Charles Bronson che fa giustizia dell’odiato strumento. E a lui, in un’epoca che evidentemente ha bisogno di supereroi, si ispirano emuli che tentano la stessa cosa in altre regioni ma vengono individuati o immortalati, e gli viene dedicato perfino un murale. Ma alla fine si tratta pur sempre di atti vandalici, e di strumenti accusati di fare cassa, ma che possono anche servire come deterrente agli incidenti stradali.

Per ora, va di moda Fleximan. Finché, magari, sarà individuato e perderà la sua aura, e qualcuno andrà alla ricerca del prossimo supereroe.