
“Sono molto contenta”. Dal carcere di Budapest Ilaria Salis ringrazia il presidente della Repubblica Mattarella che, rispondendo a un appello del padre Roberto sabato scorso, lo aveva chiamato personalmente esprimendogli solidarietà. L’insegnante 39enne è reclusa da tredici mesi con l’accusa di aggressioni verso militanti neonazisti. Si attende l’esito dell’appello contro la mancata concessione dei domiciliari. “Deciderà un’altra corte e non il magistrato che aveva un evidente pregiudizio contro di lei”, spiegano i legali.



